lunedì 4 febbraio 2008

la costituzione dimenticata

Il 27 dicembre scorso la nostra Costituzione ha festeggiato i suoi 60 anni.
Uno spot mandato in onda in questi giorni per conto del Consiglio dei Ministri (di un governo che non esiste più) invita noi cittadini a leggerla, per così ricordarci dell’importanza che i valori universali dei quali essa è portatrice rivestono nella nostra vita di tutti i giorni.
Le parti si dovrebbero invertire: a giudicare da quello che noi cittadini vediamo e sentiamo dovremmo essere NOI a fare un spot per i nostri politici, affinché facciano in modo da legiferare in maniera tale da rispettare quella Costituzione che viene nominata solamente a loro uso e consumo e quando gli fa più comodo.
Basta dare un’occhiata ad alcuni articoli per rendersi conto che qualcosa non quadra.

ART.1: L’Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro (precario?). La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (guardando la legge elettorale voluta dall’ Omino di Plastica non mi sento di avere questa sovranità!)

ART.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge (forse il Ceppalonico, l’Omino di Plastica, Baffetto e soci hanno preso la cittadinanza monegasca!)

ART.4: la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto (proprio come ha fatto la Legge Biagi!)

ART.9: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (infatti i nostri migliori ricercatori lavorano all’estero!)

ART.11: l’Italia ripudia la guerra […] come mezzo di risoluzione alle controversie internazionali (quindi i nostri soldati sono andati, e si trovano ancora, in Afghanistan, Iraq e Libano per scopi turistici!)

ART.21: la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure (a giudicare dai TG mandati in onda giornalmente sulle principali reti e da alcuni quotidiani non mi pare!)

ART.31: la Repubblica agevola con misure economiche ed altre provvidenze la formazione della famiglia (se una giovane coppia, con lavoro appena avviato o contratto non a tempo indeterminato, va a chiedere un mutuo per comprare una casa e sposarsi le risate del banchiere di turno si sentono nel raggio di chilometri!)

ART.34: i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi (a meno che non debbano fare posto a parenti o amici di qualche pezzo grosso!)

ART.36: il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro, sufficiente ad assicurare a se e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa (e intanto sempre più famiglie non arrivano alla fine del mese, mentre i parlamentari si aumentano sempre di più lo stipendio!)

Mi fermo qui per non annoiarvi.
La Costituzione è composta di 139 articoli; allo stato attuale delle cose nel nostro Paese non ne viene rispettato NEMMENO UNO!
Altra cosa da fare per il prossimo governo: fare in modo che, entro una legislatura, si arrivi a rispettare almeno 10 articoli della nostra Costituzione.

PS:nel video una celebrazione sui 60 anni della Costituzione.
Notate anche voi qualcosa di strano nel movimento del nastro?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtoppo la situazione del nostro paese si fa sempre più tragica e schifosa e credo che a dispetto di tanti altri di una certa età, noi giovani siamo anche più fortunati perchè abbiamo la possibilità di andare via.
Scappiamo finchè siamo in tempo....
Gabriella!!!!

antony diaz ha detto...

proporrei nella prossima finanziaria l'inserimento di un "contributo per l'immigrazione", un fondo speciale con il quale poter pagare il viaggio ai giovani desiderosi di costruirsi un vero futuro, e non finto come questi vecchi governanti
ci promettono!

emigrazione di massa!

dagno ha detto...

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Magari questo era meglio metterlo intero.....
non credo che serva aggiungere altro...........

antony diaz ha detto...

in effetti non mi pare affatto che la nostra Repubblica faccia quanto detto anche dal resto dell'articolo 3!non ho voluto metterlo tutto per non allungare troppo il post e dare spazio anche agli altri articoli non rispettati.
Credo che dovrei dedicare un intero post a questo articolo 3....ma come dici giustamente te anche io penso che non ci sia bisogno di altre parole per descrivere lo stato di profonda arretratezza culturale in cui versiamo, per colpa della politica ed anche , secondo me, di alcuni soggetti più o meno noti che agiscono all'interno della Chiesa...e non lo fanno certo per ordine dall'Altissimo!