venerdì 18 gennaio 2008

la minoranza vince

Quelli che hanno la mia età, gli scolari degli anni ’80, ricorderanno come si faceva a decidere che gioco fare quando si stava in compagnia.
Si lanciava una proposta, democraticamente si metteva ai voti e, sempre molto democraticamente, veniva scelto il gioco più votato con la classica frase: “La maggioranza vince”.
Oggi non è più così; in Italia, da un po’ di tempo a questa parte, a vincere non è più la maggioranza, bensì ovunque è la minoranza a spadroneggiare.

Nel Governo dettano legge i partiti più piccoli (UDEUR, Verdi, Comunisti); se non si accontentano le loro richieste, minacciano di andarsene lasciando Mortadella senza i numeri per continuare. Allo stesso modo fece la Lega con l’Omino di Plastica nel 1994.
Ed ecco che, alla fine dei conti, a comandare sono i partiti scelti dalla MINORANZA degli elettori.

Nei nostri stadi di calcio si è creato un clima di tensione, paura e repressione a causa di poche centinaia di imbecilli che seminano saltuariamente il panico, togliendo così a decine di migliaia di persone il piacere di andarsi a vedere una partita di calcio in tutta tranquillità.
Ed ecco che qui la MINORANZA dei tifosi violenti ha ormai occupato tutti gli stadi.

67 professori della Sapienza e una sparuta minoranza di studenti (o presunti tali) hanno impedito a migliaia di professori e a decine di migliaia di studenti di beneficiare della presenza del Papa, invitato all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Ateneo romano.
Anche qui la MINORANZA ha deciso per tutti.

Purtroppo questi sono solo i fatti più recenti: andando a scavare nel passato se ne trovano a centinaia di simili.
Tutto ciò è gravissimo; cose del genere si vedevano ai tempi del Ventennio, quando un uomo solo (Benito) comandava per tutti, e vengono i brividi a pensare che migliaia di nostri connazionali sono morti per dare al nostro Paese una democrazia.
Allo stato attuale delle cose, fatti alla mano, sembra proprio che siano morti per nulla.
Qui la democrazia non esiste più.

PS: ecco nel video due personaggi più o meno famosi che operavano secondo il concetto della minoranza vincente.

3 commenti:

dagno ha detto...

Andy Andy non mi puoi cominciare un ottimo discorso e poi scadere proprio sulla questione del papa fürer.
Se ti fossi un MINIMO documentato sapresti che:
1) NON era "una sparuta minoranza di studenti" ma bensì un sostanzioso gruppo di associazioni le quali hanno solamente MANIFESTATO le loro idee (libertà di opinione e di parola)chiedendo che il suddetto nazista, razzista, ultraconservatore, intollerante uomo non presenziasse alla cerimonia.
2)Si è taciuto sulla cosa più importante non era il Papa della chiesa a non essere il benvenuto ma bensì il sig. ratzinger testè che il precedente papa si è beccato una bella laurea ad onorem.

Ratzinger è:
1)il principale firmatario del documento che illustra il da farsi per "nascondere" i PRETI PEDOFILI, 2)ha scritto libri che giustificano il comportamento della chiesa nei confronti del nazismo,
3)ha dichiarato che il processo a Galilei era giusto,
4)ha affermato che in caso di scontro tra scienza e chiesa, deve vincere per forza la chiesa,
5)ha lanciato una caccia alle streghe nei seminari per trovare e cacciare i gay (come se gay volesse dire pedofilo),
6)ha provocato innumerevoli incidenti diplomatici.

Prima di venirmi a dire che si può "beneficiare della presenza del Papa" rendiamoci conto di chi impersona il suddetto papa......

dagno ha detto...

un'aggiuntina:

Benedetto XVI è stato citato come imputato negli USA per aver ostacolato la giustizia a seguito dell'invio dell'epistola De Delictis Gravioribus datata 18 maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del pianeta e ad altri membri della gerarchia della Chiesa cattolica. L'accusa è di aver coperto i prelati coinvolti nei casi di molestie sessuali negli Stati Uniti (molti dei quali su minorenni)

antony diaz ha detto...

Anche io penso che Giovanni Paolo II sarebbe stato accolto a braccia aperte, magari con qualche contestazione, ma non si sarebbe scatenato questo putiferio.
In ogni caso a protestare non erano sicuramente la maggioranza dei professori e la maggioranza degli studenti.
Questo io volevo mettere in risalto, ovvero che la minoranza delle persone ha avuto la meglio, in questo come in altri casi.

cmq Ratzinger non ha mai detto che il processo a Galileo era giusto; ho letto il discorso fatto in quell'occasione (a Parma se nn ricordo male) e si è limitato semplicemente a citare un filosofo agnostico (di cui nn ricordo il nome) che sosteneva questa tesi solo per portare un semplice esempio.